Questi libro è un romanzo che dentro mentre lo leggi è tutto romanzato come le vite delle persone che bruciano di giorno e di notte come fossero dei piccoli fogli di carta su cui, forse, si scrivono storie. Fin dall’inizio delle loro vite di fogli, si crede che la vita è fatta di carta(e sangue) quella che si ricava dagli alberi ficcati dalle radici nella terra e protesi con le mani verso le stelle universo delle strade.

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Questi libro è un romanzo che dentro mentre lo leggi è tutto romanzato come le vite delle persone che bruciano di giorno e di notte come fossero dei piccoli fogli di carta su cui, forse, si scrivono storie. Fin dall’inizio delle loro vite di fogli, si crede che la vita è fatta di carta(e sangue) quella che si ricava dagli alberi ficcati dalle radici nella terra e protesi con le mani verso le stelle universo delle strade.

Riavvolgere il nastro tra i ricordi e il presente, e forse, ascoltando le rumorose parti della storia tra il presunto alto e verosomiglinza del basso( il basso, ‘o vascio – da queste parti, cioé Napoli e provincia, – è un’abitazione). Loro, tu, io, noi. Camminiamo nel voto politico, antropologico e umano, troppo umano. Ma nei matrimoni, nelle comunioni e nei battesimi si fa festa al ristorante, oltre che mangiando, ascoltando musica, specie locale, in dialetto e ci sono tutti quei cantanti delle scuderie dei neomelodici. E si balla. Insieme ai debiti.

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Oggi. Adesso. Ora.

Strettamente legati, per quanto invisibili, al passato.

Il passato non passa mai perché sono un mucchio di pietre da contare una per volta.

Ci sono sempre richiami e differenze fra ieri e l’adesso che spesso, incredibilmente,

sembra e appare immutabile come il cielo e la lava dei vulcani nelle loro evoluzioni.

 

Come siamo arrivati a votare la Lega di Salvini(l’uomo solo al comando e i suoi

prodi)considerando che è un partito culturalmente(o di sottocultura, ma comunque

cultura a modo suo) razzista e exnofobo, eppure molti anni fa Pino Daniele Cantava La

Lega è una vergogna?

Quel quasi 35% lava la Lega dalla vergogna passata, presente e futura …

e lo stesso proletariato, tra cui giovani, donne anziane e uomini avanti negli anni.

E la vita che ognuno ha visstuot e la storia passata, appena di vent’anni fa e presente,

non ci ha “inseganto” né detto nulla?

O solo per uscire dalle secche la Lega di Salvini è l’unica(appare l’unica)via d’uscita.

 

E poi ci sono le spese pazze(meglio dire da furbetto)del povero miserabile vice ministro

legghista(secondo condannato preso col le mani nella marmellata delle passerelle Tv).

Questione morale o moralegginate?

Antropologia morale?

Morale cristiana?

Moralismo di onesti trapassati?

Leghisti come Nuova Classe Dirigente(o ex equo Digerente) Nazionale dei Padroni?

E la sinistra?(lasciamo stare i comunisti che sono talmente divisi che non esisteno più).

Sta altrove, ormai ha abbandonato i poveri, il proletariato e le moltitudini al Destino.

 

Ecco, stiamo benem staimo freschi. Infatti qui piove, maggio finito, che non la smette più.

Ma che ci vuoi fare? non ci sono alternative, e poi, – Salvini è giovane, – ha detto Stefano

che di anni invece ne ha trenta. Chissà se anche lui, intendo Stefano, sia nato negli anni

‘3o. Forse no, infatti l’ho visto proprio stamattina in palestra che parlava con Alberto il

settantenne che qualche tempo fa(paleolitico?)parafrasando e cantando diceva: -Meno

male che … Renzi c’è. – e Marrittiello rabbiso aggiungeva: – Poi te ne accorgerai.-

Riavvolgere il nastro tra i ricordi e il presente, e forse, ascoltando le rumorose parti della storia tra il presunto alto e verosomiglinza del basso( il basso, ‘o vascio – da queste parti, cioé Napoli e provincia, – è un’abitazione). Loro, tu, io, noi. Camminiamo nel voto politico, antropologico e umano, troppo umano. Ma nei matrimoni, nelle comunioni e nei battesimi si fa festa al ristorante, oltre che mangiando, ascoltando musica, specie locale, in dialetto e ci sono tutti quei cantanti delle scuderie dei neomelodici. E si balla. Insieme ai debiti.

Libri, autori, raffinatezza e volgarità. E vite. Istruzione. Sopravvivenza. Ignoranza.

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Balzac è il primo narratore moderno a sfruttare l’inestimabile promiscuità tra realtà fisica e romanzesca, tra homo sapiens e homo fictus.

 

Secondo Proust il problema di Balzac è la volgarità, ma anche il suo fascino. Per Madame Proust è quasi un conflitto di classe.

 

Da un articolo, a proposito di libri classici, di Alessandro Piperno sull’inserto culturale del Corriere della Sera La Lettura

Libri, autori, raffinatezza e volgarità. E vite. Istruzione. Sopravvivenza. Ignoranza.