Nanà ‘a sosora mia ride sempre

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Mia sosora Nanà ride sempre. Più le volte che ride che sta seria o con la faccia appesa. Qualcuno dice:- Si vede che è na guagliona allera.- Però anche quando non si dovrebbe ridere lei ride anche in certe situazioni particolari per esempio fuori la chiesa quando ci sta il tauto con il morto dentro. E così ci fa fare delle brutte figure. La gente del quartiere la conosce e si sta zitta. A volte la prenderei a buffi in faccia per farle capire che non deve ridere specie se ci sta il morto in mezzo alla casa che poi quando muore qualcuno di qualsiasi età quella famiglia piange. Allora cosa facciamo loro piangono ‘o muorto e tu chiagne? Quando Mariella Conforto cioè nostra mamma, figlia di Totonno ‘o fravecatore, ormai morto anche lui perché cadde dal quinto piano e si spezzò la colonna vertebrale, verso le cinque del pomeriggio dice che va ‘a faticare, mia sorella Nanà si mette a ridere, mentre a me mi viene un’altra volta la voglia di prenderla a cazzotti in testa che poi quando è successo lei rideva ancora di più e si alzava anche la gonna e si abbassava le mutande e io vedo tutti i peli in mezzo alle cosce e tra i pelidelle cose più scure e quasi rosse. Io vorrei che mamma rimanesse con noi anche per la cena. Invece fa sempre tardi pure mezzanotte e anche dopo. Allora ho detto a Nanà: -Che lavoro mamma e lei come sempre si è messa a ridere e non ha detto niente. Però si è girata e si è abbassata la mutandina.- Allora ieri avevo detto a mamma: – Mà, adesso ti accompagno al lavoro.- Lei ha detto: -Quando mai esci cu ‘e cumpagnielli tuoi. Vatti a prendere un gelato alla Scimmia e tieni anche i soldi per un paio di scarpe e una maglietta.- Allora mi sono preso i soldi e quando l’ho detto a Vimcenzo, Mimmo e Renato si somo messi a ridere, sembravano Nanà. Poi passando in vico Neve vidi mamma in un basso, ma non era ‘a casa nosta. Erano le undici di sera e in quel basso le luci erano basse e rosse. E vidi entrare prima un giovane di venticinque anni e dopo anche n’ommo e sissant’anne e pure l’amico mio Mimmo. Nelle mie orecchie risuonavano le risate di Nanà sosora mia.

Nanà ‘a sosora mia ride sempre

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