Il sogno, Aristotele e le regole di base delle tre esse.

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Questa notte ho sognato Aristotele. Il luogo non so cosa fosse e dove si trovasse. Forse un

cortile di ospedale o di una fabbrica o una zona in prossimità del mare da cui giungeva

la risacca e voci sommesse di creature alate. Forse era una casa molto spaziosa attrezzata

a ricevere delle altre persone. Una sorte di convivio. Forse si mangiava anche ma non

c’erano ancora i preparativi.

A un certo punto Aristotele si è alzato e ha detto:- Ethos, pathos e logos -.

Da qualche parte, in precedenza, avevo letto il significato di quelle parole e cioè:

Credibilità, emozione, ragionamento.

Mi sono alzato anch’io o forse ero appena entrata in quel luogo da un viale sterrato e ho

detto: – Aramis, Porthos e D’Artagnan -.

Il Maestro mi ha sorriso e ha detto:- Con le regole delle tre esse D’Artagnan non c’entra-.

Come al solito il Maestro aveva ragione e dopo aver riflettutto brevemente come in preda

a un raptus ho detto Atos, anche se mancante della h-.

-Bravo-. ha detto sorridente ma forse era già andato via disegnando una scia di sogno.

 

Il sogno, Aristotele e le regole di base delle tre esse.

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