Sia in cielo che nell’aere(oh, la licenza poetica) non ci sono confini. Ci sarebbe bisogno da farne anche lassù di muri. La sicurezza, converrete con me, è nel cementificazione degli spazi … celestiali. Certo, a gurdare le stelle, ica tanto poi, si cade nella melma. Tutto ciò ci darebbe maggiore iscurezza e blindatura. Però, incontri se ne possono fare anche in un velivolo. Allora eliminiamo gli aerei. E dopo? E il turismo? E l’economia? E il denaro viaggiante nei forzieri? Certo, vettore di una malattia può anche essere un vettore di grosso calibro. E sfiorarsi, parlarsi, darsi la mano, baciarsi. E ciao. Accidenti ai vettori dell’economia e dello status quo. E non interessa il prima delle cose, le condizioni che danno origini alle cose e il loro mutare o la staticità delle stelle … e le condizioni in cui … eccetera.

In cielo e nell’aria non ci sono confini, quindi ogni cosa in termini di polveri e appunto virus, e vettori trasporabili o che viaggiano in incognito o con la valigette li vedi a occhio crudo anche se siete affetti da miopia. Come arrivò la peste? Quale fu il vettore, la “carogna” che infesto varie nazioni europee? Era la mano di un Dio che a suo modo finalmente poteva vendicarsi dei recidivi peccaminosi umani, cattivissimi tra l’altro. E se non erro furono i topi, le pantegane, i ratti e le zoccole di fogna tali vettori.

… Fogne, cloache, discariche, autocombustione dei rifiuti … Così come fogne e cloache sono gli allevamenti di polli e suini … Perché nessun giornale scrive e nessun canale della tv nazionale informano i cittadini? Li non solo si annida la violenza dell’uomo sugli animali ma è da quei lazzaretti e campi nazisti che si sviluppano e mutano i virus …

I vettori salgono sulle navi perché lì c’è roba buona e succulenta da sgranocchiare. E dopo l’abbuffata, per sgranchirsi le zampette, la famgliola scende per una passeggita in altre fogne e a quel punto il capofamiglia e la zoccola dicono: Be’, anche qui c’è miseria e fame, per noi va bene, con i cumuli di munnezza troveremo sempre di che abbuffarci.

Hanno paura di noi, ma noi alligniamo dove ci sono le condizioni. Cosa ci faremmo mai in un luogo ben tenuto e pulito? Ci triverebbero tutti stecchiti a noi popolo delle fogne. Facciamo ribrezzo? Dai, che sarà mai? Ci si abitua a tutto.In fisica a una reazione ne corrisponde un’altra di segno opposto. In date condizioni escono fuori polveri, vettori e topi di fogna da un lato ben pasciuti e dall’altro pronti a dare addosso … a quel disgraziato dell’untore. Certo, se quella zoccola … e chillu strunz ‘e ll’omm suio se fosse cumportato a ommo e l’avesse pigliata p”e capille e fatt”o strascino e se fosse pigliata chella sfaccimma ‘e mela d’o Malacarne, mò, a chest’ora, stevemo tutte quante na bellezza, na vera magnificenza.

Nun veco ll’ora ‘e trasì dint’a porta d’o paraviso. A proposito: na piccola curiosità, ma ‘a porta cu ‘ e culonne chi l’ha fravecata? Mica Pasquale, chillo ca sta dint’a quadrilogia de L’amica geniale? E si mparavsio fai ancora ‘o mestiere ca facive ncopp’a terra, secondo te è na cosa normale? Insomma, siamo alle solite: a chi figli e a chi figliastri. Però, mparaviso, avessemo essere tutt’euale, tutti uguali. Se un tizio giù faceva che sò il medico, il notaio o il professore all’iniversità e poi sopra esercità la stessa mansione e la classe sociale di giù, Padreterno, ma tu a chi vuo’ piglà pe’ culo?

Poi, se uno dice una due facciamo massimo tre bugie a Dio, Lui mica se ne accorge? Ma se lui se ne accorge già prima di essere preso in giro, al di là del Libero Aribitrio, perché, visto che l’essere umano lo ha tradito miliardi di volte e quandi è stato sterminato nel primo Testamento che sulla faccia della terra gaòlleggiava solo ‘a varchetella di Noè, pecché nun ‘o rompe ll’ossa seduta stante e doppo ‘o faje sta ncopp’a na seggia a rutella?

 

Sia in cielo che nell’aere(oh, la licenza poetica) non ci sono confini. Ci sarebbe bisogno da farne anche lassù di muri. La sicurezza, converrete con me, è nel cementificazione degli spazi … celestiali. Certo, a gurdare le stelle, ica tanto poi, si cade nella melma. Tutto ciò ci darebbe maggiore iscurezza e blindatura. Però, incontri se ne possono fare anche in un velivolo. Allora eliminiamo gli aerei. E dopo? E il turismo? E l’economia? E il denaro viaggiante nei forzieri? Certo, vettore di una malattia può anche essere un vettore di grosso calibro. E sfiorarsi, parlarsi, darsi la mano, baciarsi. E ciao. Accidenti ai vettori dell’economia e dello status quo. E non interessa il prima delle cose, le condizioni che danno origini alle cose e il loro mutare o la staticità delle stelle … e le condizioni in cui … eccetera.

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