Che noia stare quassù. A parte il dolore alle mani e ai piedi trafitti dai chiodi. Qui significa vedere, soffrire, tacere. La mia condanna è l’inerzia. Ecco perchè rifiuto santificazione e aureola. Non è vita. Ma neanche non vita.

Salvador Dalì

Christ of St. John of the Cross (1951)

Che noia stare quassù. A parte il dolore alle mani e ai piedi trafitti dai chiodi. Qui significa vedere, soffrire, tacere. La mia condanna è l’inerzia. Ecco perchè rifiuto santificazione e aureola. Non è vita. Ma neanche non vita.

6 pensieri su “Che noia stare quassù. A parte il dolore alle mani e ai piedi trafitti dai chiodi. Qui significa vedere, soffrire, tacere. La mia condanna è l’inerzia. Ecco perchè rifiuto santificazione e aureola. Non è vita. Ma neanche non vita.

    1. Volevo immortalare una situazione di immobilismo dei cattolici. Per lui che sta sulla croce è un impedimento fisico, mentre per gli altri, quelli che si professano cristiani, non tutti, nonostante siano liberi, sottostanno alla chiusura e all’egoismo. Una frase Mark Twain dice:“Se Cristo fosse qui, c’è una cosa che non vorrebbe mai essere: un cristiano”.

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