Scrivere dovunque ti viene voglia di farlo. Scrivere un romanzo è bellissimo ma pure molto difficile. Occorrono una penna e dei fogli e porzioni di vita, tutto qui. Ma nella penna non c’è più inchiostro e i fogli sono neri. Ma, anche se fossero immacolati adesso non puoi dare la stura all’estro e all’immaginazione, la penna traccia solo solchi pur se d’aratro della tua carne. E allora si perde la vena della creazione? No, ritorna sui fogli e riscrivi il tutto, imbevendo il pennino che graffia, il chiodo arruginito o del filo di ferro esclusivamente nel sangue.

SCRITTE SUI MURI ASSURDE (con immagini) | Muri, Immagini ...

Scrivere dovunque ti viene voglia di farlo. Scrivere un romanzo è bellissimo ma pure molto difficile. Occorrono una penna e dei fogli e porzioni di vita, tutto qui. Ma nella penna non c’è più inchiostro e i fogli sono neri. Ma, anche se fossero immacolati adesso non puoi dare la stura all’estro e all’immaginazione, la penna traccia solo solchi pur se d’aratro della tua carne. E allora si perde la vena della creazione? No, ritorna sui fogli e riscrivi il tutto, imbevendo il pennino che graffia, il chiodo arruginito o del filo di ferro esclusivamente nel sangue.

Strane le strade con i passi che si fanno: sono di formichine mirabili, di farfalle elefanti, di nani pterodattili, di giganti gongolanti, ma indaffarati e lenti; così come tutte le notti d’amore il cielo terso piccole onde ballano con l’anima sperdi le mani trasognate.

Strane le strade con i passi che si fanno: sono di formichine mirabili, di farfalle elefanti, di nani pterodattili, di giganti gongolanti, ma indaffarati e lenti; così come tutte le notti d’amore il cielo terso piccole onde ballano con l’anima sperdi le mani trasognate.

Quando sono morto sentivo un respirare un po’ più forte e allora mi sono alzato in mezzo al letto a origliare di qua e di là come un cane ad annusare i muri della vita: non c’era nessuno, mi sono sorpreso tanto: era solo il mio respiro.

Quando sono morto sentivo un respirare un po’ più forte e allora mi sono alzato in mezzo al letto a origliare di qua e di là come un cane ad annusare i muri della vita: non c’era nessuno, mi sono sorpreso tanto: era solo il mio respiro.

Sono solo canzoni

 

Vuoi fare l’amore o vuoi solo godere?
La linea sottile, la posso intuire
Dal modo in cui mi mordi il labbro superiore
Dalla tua bocca che stringe e non mi lascia scappare
E chi se ne frega se è sesso o se è amore
Conosco la tua pelle, tu conosci il mio odore
Che poi chi l’ha detto che è peggio un culo di un cuore
E che serve una canzone per parlare d’amore?

Ma non confondere
L’amore e l’innamoramento che oramai non è più tempo
E senza perdere
Il senso dell’orientamento quando fuori tira vento
Per due che come noi non si son persi mai
E che se guardi indietro, non ci crederai
Perché ci vuole passione…

Vuoi fare un bambino o lo faccio io?
Se ti fa piacere, so farlo da Dio
Oppure vorresti che fossi tuo padre
Per stringerti al petto e cantarti le fiabe?
E chi se ne frega di Jung o di Freud
Non siamo dei santi, dai, sbagliamo anche noi
E a volte è anche bello trattarsi un po’ male
Dormire di schiena per poi farsi abbracciare

Ma non confondere
L’amore e l’innamoramento che oramai non è più tempo
E senza perdere
Il senso dell’orientamento quando fuori tira vento
Per due che come noi non si son persi mai
E che se guardi indietro, non ci crederai
Perché ci vuole passione
Dopo vent’anni a dirsi ancora di sì
E stai tranquilla, sono sempre qui
A stringerti la mano
Ti amo
Andiamo

Sono solo canzoni

Si chiama Benedetta, invece, per forza di cose, io la chiamo Maledetta. E’ sempre lì a invadere la mia vita facendosi pensare. Certo, potrei dire che non è colpa sua, ma finche a che punto? Credo che nei miei pensieri ci sia lei con la sua oscura arte ingannatrice e pericolosa: la seduzione. Pare assurdo ma lei ti seduce così come niente fosse. Mi lancia messaggi indiretti e, taciturni. Potreste dirmi che sono cose della mia testa. Ma lei appare attraverso immagini, suggestini, colori e persino odori mordi e fuggi. Deposita certe sue foto portate dal vento di modo sicchè lei ne risulta senza colpa o intenzionalità o il col fato e senza proferir parola alcuna. Maledetta è molto bella, la scaccio ma lei, ossessiva ritorna e beffandosi di me, dice:” Ciò accade perchè ho linee sonore d’artisa e linguaggio di poeta del mutare delle nuvole costruttrici”.

Detail from Caravaggio's “Saint Catherine of Alexandria”, c.1598 ...FOTO: Ritratti di donne nell'arte - FOTO 7 - Arte.itCarla Maria Maggi: l'artista ritrovata, mostra - Monza Brianza

 

Si chiama Benedetta, invece, per forza di cose, io la chiamo Maledetta. E’ sempre lì a invadere la mia vita facendosi pensare. Certo, potrei dire che non è colpa sua, ma finche a che punto? Credo che nei miei pensieri ci sia lei con la sua oscura arte ingannatrice e pericolosa: la seduzione. Pare assurdo ma lei ti seduce così come niente fosse. Mi lancia messaggi indiretti e, taciturni. Potreste dirmi che sono cose della mia testa. Ma lei appare attraverso immagini, suggestini, colori e persino odori mordi e fuggi. Deposita certe sue foto portate dal vento di modo sicchè lei ne risulta senza colpa o intenzionalità o il col fato e senza proferir parola alcuna. Maledetta è molto bella, la scaccio ma lei, ossessiva ritorna e beffandosi di me, dice:” Ciò accade perchè ho linee sonore d’artisa e linguaggio di poeta del mutare delle nuvole costruttrici”.