Tilde, sorella del mio compagno di classe Piero lo zoppo, figli del dottor di famiglia Angelino Sollimi.

Pierferdinando è un tipo sorridente e pure a una camba è zoppo fin da bambino. Nessuno di noi gli ha chiesto cosa gli è successo. E poi non ne parla. Così nessuno di noi si mette a rompere le scatole alle semmenzelle. Un pomeriggio mi invitò a casa sua, forse perchè sono il capoclasse, uno che parla al momento giusto e anche simpatico nelle mie scorribande di giochi e scherzi e accettai con noncuranza e spavalderia come se fossi portatore di chissà cosa. Abitava a centocinquanta metri dalla scuola che di mattina per arrivarci era in salita e all’uscita di scuola per ritornare a casa era in discesa. Quella strada e il palazzo antico li conoscevo perché ci passavo quando andava a piazza Dante svoltando a sinistra e lungo via Toledo prendendo a destra. Quando arrivai sulla porta di casa sua prima di bussare mi accertai del cognome Sollemi di Pier che non mi suonava nuovo: da qualche parte già l’avevo sentito pronunciare, ma adesso ero solo preso dal suono del campanello. Ad aprirmi venne una ragazza: chissà perchè non me l’aspettavo, ma non c’erano motivi che pensassi una cosa del genere e la mia sorpresa divenne più grande; lei fece stracolpo dentro di me. Subito dopo accorse Pier con la sua tipica andatura e sorridendomi disse:”Ti piace mia sorella Tilde vero?” Certo che mi piaceva, aveva capelli chiari e occhi azzurri e il viso per quanto bellissimo emanava calore, tanto da scotarsi.

Coninua.

Tilde, sorella del mio compagno di classe Piero lo zoppo, figli del dottor di famiglia Angelino Sollimi.

Signore e Signori, stiamo assistendo in presa diretta, per una”semplice pandemia sistemica” o contraddizione interna al Sistema, così come avvenne per Unione Sovietica, all’implosione dell’intero Capitalismo mondiale. L’inizio e la fine in un mancato tampone orofarinego sta al “battito d’ali di una farfalla può provocare un uragano dall’altra parte del mondo”. Ma però, è bene ribadirlo, una rivolta non è mai una rivoluzione.

Guerrillero Heroico - Wikipedia
Il battito d'ali di una farfalla ha avviato un caos - MeteoGiornale.it
La morte di Che Guevara in un memorandum della CIA | Rifondazione Comunista
Signore e Signori, stiamo assistendo in presa diretta, per una”semplice pandemia sistemica” o contraddizione interna al Sistema, così come avvenne per Unione Sovietica, all’implosione dell’intero Capitalismo mondiale. L’inizio e la fine in un mancato tampone orofarinego sta al “battito d’ali di una farfalla può provocare un uragano dall’altra parte del mondo”. Ma però, è bene ribadirlo, una rivolta non è mai una rivoluzione.

Tra la cerchia dei suoi amici Memo era il più disgraziato, ma parimenti anche quello più simpatico.

Harold Knight
Anne Magill, 1962 ~ Never Let Me Go | Tutt'Art@ | Pittura * Scultura * Poesia * Musica |
Ann Magill
Albrogio Antonio Alciati... - Kai Fine Art
Albrogio Antonio Alciati

Tra la cerchia dei suoi amici Memo era il più disgraziato, ma parimenti anche quello più simpatico. Pina, per dire, quando Memo parlava, rideva. E lui anche se molto tardi le disse:”Pinù, ma tu quando io parlo, ridi. Mi fai scemo e anche ritardato”. E così Pina rincarava la risata e diceva:”Corro in bagno, se no me la faccio sotto”. Però, nonostante la reale o falsa scemità, alle ragazze del gruppo e alle sorelle degli amici Memo piaceva tanto e il loro istinto di femmine e di materno le costringeva, meravigliandole, a tenerselo stretto come un giocattolo dell’infanzia del mito d’amore di tenerezza struggente.

Tra la cerchia dei suoi amici Memo era il più disgraziato, ma parimenti anche quello più simpatico.

Sirena bella tu saje ca ‘a vita è na pazzia, nu suonno scuro e celeste mane dint”e mane.

Amalfi - Salvatore Petruolo riproduzione stampata o copia dipinta a mano e  ad olio su tela

Opera di Salvatore Petruolo

Nuje ‘o sapimmo: è accussì.
E accussì songh’ ‘e vasule.

‘O cielo nir’ quann’ chiove.

Accussì ‘o fierr’ d’e catene.
E’ accussì e vase arrubbat’.

Pe’ ce capì: ‘na coppia, ‘na rocchia,
‘nu vico, ‘nu quartiere, ‘na città,

e nuje accussì dicimm’:

-‘A vita è carne, desiderio e fame.-

‘O riest’ so’ fantasie. sapenn’ ca dint’o

scuro staie accamuffato,

e, senza pelle ‘ncuollo.

Sirena bella tu saje ca ‘a vita è na pazzia, nu suonno scuro e celeste mane dint”e mane.

Il 2 di Novembre un mese come un altro

La peste e il Lazzaretto - Il primo luogo Pio sorto a Rovigo

O pera di Micco Spadaro, Largo Mercatello, oggi piazza Dante

SE TU INQUADRI NOVEMBRE SOLO PERCHÉ È IL 2 DEL MESE DI NOVEMBRE E TI SEMBRA DI ESSERE VIVO, PERCHÉ COSÌ CREDI CHE SIA, E PER IL FATTO CHE LA SERA VAI A DORMIRE E LA MATTINA TI SVEGLI E POI FAI LE TUE COSE, PARLI, CAMMINI, RESPIRI E MANGI, BUON PER TE. E CHE NIENTEMENO TI COLLEGHI CON UN BLOG, LO LEGGI E CI SCRIVI ECCETERA, ALLORA PER TE NOVEMBRE È NOVEMBRE. E NON CI PIOVE. OPPURE SE PREFERISCI TERMINI QUALI ACCLARATO O LAPALISSIANO CHE NOVEMBRE SIA NOVEMBRE, IL CALENDARIO TESTÉ NOTORIO.  CI CREDO CHE CREDI IN NOVEMBRE. INFATTI SE NOVEMBRE È NOVEMBRE NON PUÒ ESSER SETTEMBRE. E NON CI PIOVE, ANCHE SE A NOVEMBRE PIOVE, ECCOME. MA CHI SI CONTENTA GODE. E POI C’È CHI NON VA OLTRE LA PUNTA DEL PROPRIO NASO. BELLE SAGOME DI UNO STAMPO CHE NON SE NE FA PIÙ QUELLI CHE IL BICCHIERE È MEZZO VUOTO E IL GIORNO DOPO DICONO IL CONTRARIO. QUINDI IN NOVEMBRE ACCADE SOLTANTO QUEL CHE SAPPIAMO TUTTI ACCADE IN NOVEMBRE. EPPERÒ, OLTRE DI UN ACINO DI PEPE NON VANNO. SE LE COSE SONO COSÌ, LO SARANNO PER L’ETERNITÀ. CHE L’ETERNITÀ, CIOÈ IL FUTURO PROSSIMO, PER QUANTO MI RIGUARDA È: UN SECOLO, UNA GUERRA DI DIECI ANNI, UN BATTITO D’ALI, LA FRAZIONE DI UN SECONDO IN CUI CALA LA MORTE E, INSIEME, SI SPRIGIONA L’AMORE A PRIMA VISTA, ANZI,A PELLE. C’È GENTE, SINGOLI INDIVIDUI, GRUPPI E ANCHE UN GIRO PIÙ ALLARGATO E INTERE MOLTITUDINI CHE PENSANO, E CREDONO, DI ESSERE VIVI; INVECE, SON MORTI DA UNA VITA. LO SONO DA UN SACCO, MA SOLO PER IL FATTO CHE TRASCINANO LA LORO CARCASSA APPRESSO IN GIUGNO, LUGLIO E AD AGOSTO, PERCHÉ PARCHI, SORRIDENTI E SPENDACCIONI, PERCHÉ SI CONCEDONO DELLE VACANZE.. E, ADDIRITTURA, ANCHE IN PRIMAVERA QUANDO LA NATURA RIFIORISCE E I GIOVANI E PERSINO I VECCHI SI INNAMORANO, CHE TRA L’ALTRO NOVEMBRE NON L’HANNO VISTO DA SECOLI NEMMENO DAL BINOCOLO. E PERSINO IN MAGGIO, IL COSIDDETTO MESE DEI FIORI E DELLE ROSE, CAPITA UN GIORNO DI NOVEMBRE E CREDO TI SIA CAPITATO. E’ DA UN ETERNITÀ CHE IL MESE PIÙ DOLCE IN ASSOLUTO DI COLPO DIVENGA NOVEMBRE. MA SE TE PER DIRE CHE NOVEMBRE È QUANDO SUL CALENDARIO ARRIVA NOVEMBRE, ALLORA CONTENTO TE, COSÌ SIA. CHE POI UN ESSERE UMANO, LE ORE, I GIORNI, I MESI E GLI ANNI, COMPRESO NOVEMBRE, IN PRINCIPIO DI TUTTI I PRINCIPI, LI HA DENTRO DI SÉ, NON COME DATE,MA VISSUTO INTERIORE ED ESTERIORE DEL PROPRIO E ALTRUI CORPO. PER VIVERE E ACCETTARE DI VIVERE, VOLENTI O NOLENTI, SI MUORE E BISOGNA MORIRE CENTINAI DI VOLTE PRIMA DELLA DIPARTITA ULTIMA. E CIÒ ACCADE IN MILIONI DI BATTITI DI ECHI LONTANI CHE NOVEMBRE SUL CALENDARIO NON È MAI ESISTITO.

Il 2 di Novembre un mese come un altro

Si stammo nzieme, e nun parlo solo d’e rapporto d’ammore, ma ncoppa quale base stammo nzieme e uniti? Tu quante ore me faje fatica ‘a ghiurnata e quante me pave? ‘A semmana, ‘o salario a quante ammonta? Me faje ‘o mazzo ‘e tutte manere e ppo’, chiagnenne miseria, vuo’ scennere mmiez’a via cu nuje proletariato*, carne e mano d’opera ‘e maciello. No cu vuje nun simmo nè pate, nè mamme, nè sore e nè frate. Mmiez”a via scenne solo ‘o proletariato. E tu, ‘e sta nzieme ‘e sfruttate comme ‘a tte. E da non dimenticare p’a capa sciacqua ca tenimmo, guardate stu quadro … Quadro di proletariato fuori moda, ammesso che la moda lo sia stata moda per l’intero proletariato. Ah, scordavo: ‘a salute nun è na merce mmano a quatte chiaveche ‘e mmerda ca vonno e penzano solo ‘o profitto, cumpagne mio sarebbe a dicere ‘e sorde.

Socialismo - Wikipedia

*Proletariato. Enciclopedia Traccani.

Proletariato. Genericamente, la massa delle classi con redditi bassi o minimi, in contrapposizione alle minoranze detentrici del potere economico. Il termine ebbe origine in età romana. … in Inghilterra per designare la quarta e ultima classe, lo strato inferiore della società.

Si stammo nzieme, e nun parlo solo d’e rapporto d’ammore, ma ncoppa quale base stammo nzieme e uniti? Tu quante ore me faje fatica ‘a ghiurnata e quante me pave? ‘A semmana, ‘o salario a quante ammonta? Me faje ‘o mazzo ‘e tutte manere e ppo’, chiagnenne miseria, vuo’ scennere mmiez’a via cu nuje proletariato*, carne e mano d’opera ‘e maciello. No cu vuje nun simmo nè pate, nè mamme, nè sore e nè frate. Mmiez”a via scenne solo ‘o proletariato. E tu, ‘e sta nzieme ‘e sfruttate comme ‘a tte. E da non dimenticare p’a capa sciacqua ca tenimmo, guardate stu quadro … Quadro di proletariato fuori moda, ammesso che la moda lo sia stata moda per l’intero proletariato. Ah, scordavo: ‘a salute nun è na merce mmano a quatte chiaveche ‘e mmerda ca vonno e penzano solo ‘o profitto, cumpagne mio sarebbe a dicere ‘e sorde.

Pandemie vecchie, nuove e di là, anzi, di qua da venire. I virus sono scaltri e ottimi strateghi perchè trovata la via d’accesso da agenti opportunisti sanno bene come mutare nell’ospite. A Napule dicimmo:”E’ trasuto ‘e sicco e s’è miso ‘e chiatto.”

La pandemia di coronavirus non era imprevedibile. Ma il mondo è impreparato  - Wired
Virus globale - Affarinternazionali
Sono ventuno i nuovi contagi di Covid 19 oggi in Calabria - CatanzaroInforma

Il coronavirus o covid-19, al netto di tutto e il contrario di tutto compresa una Sanità ai minimi termini e i negazionisti di ogni ordine e grado, è da tempo il serial killer (del capitalismo e del degrado di qualsiasi colore si aggradi) che non riusciamo a neutralizzare, afferrare e mettere al tappeto definitivamente. Qualche banale motivo ci sarà se contiamo ancora infettati e morti. Ma si sa che la banalità dell’ovvio non è profeta sull’intera terra.

PS. C’è gente a ogni angolo di via che prima del corona-19 se le nominavi un sintomo di una presunta malattia o addirittura un mal di testa o altre patologie gravi di questa portata sbiancava in volta e si afflosciava a terra come un sacco vuoto. Bene, o se volete, male, ma ormai gli ex allenatori della nazionale di calcio italiana sono tutti virologi, immunologi, infettivologi, pneumologi, vaccinologi e chi ne ha più ne metta talmente esperti che quando ciarlano bisognerebbe piglià na cardarella ‘e cavice (calce a pronta presa)eficcargiela mmocca. E poi il discorso di costoro si conclude: Chi sa che ce sta addereto.

E nessuno di questi campioni e campionesse del sapere “ragiona” sui disatri di prima e dopo che ha combinato e continua a combinare l’uomo del fare.

Sarebbe buona regola che ad ogni azione di costruzione o distruzione o di apparente indifferenza si valutino i pro e i contro.

Pandemie vecchie, nuove e di là, anzi, di qua da venire. I virus sono scaltri e ottimi strateghi perchè trovata la via d’accesso da agenti opportunisti sanno bene come mutare nell’ospite. A Napule dicimmo:”E’ trasuto ‘e sicco e s’è miso ‘e chiatto.”

Tra i fogli volanti dei tumulti dell’anima e dei silenzi del corpo svolazza la risma quale manoscritto perduto e mai redatto che in apertura dice: “Dettarsi a viva voce il mondo di rami spezzati e spine efferate della gamma di sentimenti ed emozioni senza lo schiocco rauco del bacio.

VILHELM HAMMERSHØI, IL MISTERO DELLA CASA SILENZIOSA


Vihlelm Hammershoi

Tra i fogli volanti dei tumulti dell’anima e dei silenzi del corpo svolazza la risma quale manoscritto perduto e mai redatto che in apertura dice: “Dettarsi a viva voce il mondo di rami spezzati e spine efferate della gamma di sentimenti ed emozioni senza lo schiocco rauco del bacio.

‘E labbra, ‘a vocca toja e ‘a pazzia ca dinto ‘a ll’anema rimane pe mme.

‘E labbra, ‘a vocca toja e ‘a pazzia dint’a ll’anema

rimane pe mme. Pe nun te perdere e nun murì?

Meliune ‘e vase so’ poche e allora te sfioro e volo.

E nun me sazio maje maje, senza capì ‘o pecchè.

‘O riesto vene appriesso comme sanno ‘e cerase

ncoppe ‘e rame ‘e ll’arbero d’e foglie e d’e limune.

‘E labbra, ‘a vocca toja e ‘a pazzia ca dinto ‘a ll’anema rimane pe mme.