Tempi statici, di ritorno, di oggi e di mai. Stamattina, più o meno verso le 11,30, uscendo dal pescivendolo, ho attraversato la strada e dall’altro lato, sul marciapiedi, c’era un uomo più giovane che anziano e, malmesso fisicamente. Ma anche obeso e gambe come tronchi d’alberi e fasciate da calze elastiche. Camminava a fatica, e sbraitava con rabbia al telefonino con sua madre. Se la prendeva con lei e con tutti i santi. E poi, ripetutamente, in dialetto più d’una volta ha detto: “Padre di Dio toglimi a chesta cessa d’a vita mia. Nun ‘a supporto cchiù.” In verità, a colpirmi, non è stato la richiesta a Dio di far crepare la ex cara madre, ma il fatto, se così si può dire, che Dio ha un padre. Non ci avevo mai pensato che Dio avesse anch’egli un padre. E questo mi ha stupito moltissimo: non riuscivo a crederci. Dio ha un padre? Dio Santo, mò ce vò. Ma allora ha anche una madre? E chi sono costoro? Addò stanno, ca vanno facenno tutt’a jurnata di sicuro piena di luce che a un certo punto nun se ne po’ cchiù. A chillu punto si desidera ll’oscurità comme ‘o ppane. Già di per sè Dio è latitante da un mucchio di millenni, diciamo dalla creazione, figurarsi mammà e papà, cioè ‘e genitori originali di Dio. Ma Dio va a trovarli o sta appiccicato per qualche motivo che non sappiamo? E si badi, l’uomo non si riferiva a Gesù, perchè avrebbe inveito citando il nome di Gesù e quello di suo padre, cioè per nome … Dio (cavolo, a pensarci Dio non ha un cognome. Forse perchè avrebbe significato che aveva a sua volta un padre e che in giro potevano starci altri Dii … e quindi anche altre Dio femmine e che anche tra gli Dii e le Die c’erano delle storie e quindi delle pretendenti … e altri incroci?)

Tempi statici, di ritorno, di oggi e di mai. Stamattina, più o meno verso le 11,30, uscendo dal pescivendolo, ho attraversato la strada e dall’altro lato, sul marciapiedi, c’era un uomo più giovane che anziano e, malmesso fisicamente. Ma anche obeso e gambe come tronchi d’alberi e fasciate da calze elastiche. Camminava a fatica, e sbraitava con rabbia al telefonino con sua madre. Se la prendeva con lei e con tutti i santi. E poi, ripetutamente, in dialetto più d’una volta ha detto: “Padre di Dio toglimi a chesta cessa d’a vita mia. Nun ‘a supporto cchiù.” In verità, a colpirmi, non è stato la richiesta a Dio di far crepare la ex cara madre, ma il fatto, se così si può dire, che Dio ha un padre. Non ci avevo mai pensato che Dio avesse anch’egli un padre. E questo mi ha stupito moltissimo: non riuscivo a crederci. Dio ha un padre? Dio Santo, mò ce vò. Ma allora ha anche una madre? E chi sono costoro? Addò stanno, ca vanno facenno tutt’a jurnata di sicuro piena di luce che a un certo punto nun se ne po’ cchiù. A chillu punto si desidera ll’oscurità comme ‘o ppane. Già di per sè Dio è latitante da un mucchio di millenni, diciamo dalla creazione, figurarsi mammà e papà, cioè ‘e genitori originali di Dio. Ma Dio va a trovarli o sta appiccicato per qualche motivo che non sappiamo? E si badi, l’uomo non si riferiva a Gesù, perchè avrebbe inveito citando il nome di Gesù e quello di suo padre, cioè per nome … Dio (cavolo, a pensarci Dio non ha un cognome. Forse perchè avrebbe significato che aveva a sua volta un padre e che in giro potevano starci altri Dii … e quindi anche altre Dio femmine e che anche tra gli Dii e le Die c’erano delle storie e quindi delle pretendenti … e altri incroci?)

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