Ecco, cade. Ma sguardo al cielo si rialza. E ciò che circonda accade, nell’universo dato

Immagina la neve che cade da quel cielo che non si vede.

In altri momenti è pioggia, fitta, o leggerissima.

E cadono le foglie. E i sospiri. Le vicinanze.

Cadono (invisibili) gli eserciti sparsi.

Sono singoli e marciano insieme, anche se camminano:

li chiamano umanità.

Immagina la neve che cade come l’acqua che scroscia.

Una foglia ormai stanca. Una madre in lacrime. Sua figlia.

E la solitudine dei respiri braccati come animali da preda.

Il fiume di ghiaccio pietrificato dentro il corpo.

Che nella ruvidezza spartana sono inflessibili.

Ecco, sono pensieri che affollano e diradano il paesaggio.

Ecco, cade. Ma sguardo al cielo si rialza. E ciò che circonda accade, nell’universo dato

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