I sensi occhi di lince

Sentire il suono sospeso della pioggia,

gli uccelli ripararsi.

Sentire l’aria frenare d’improvviso,

gli occhi alle forme.

Sentire il cielo attraversato dai cirri,

il cuore che corre sudato.

Sentire le forme della creazione,

le tasche piene di eternità.

Sentire i passi della vita,

i volti parlare muti l’amore.

Sentire il cielo chiamare il tuo nome,

e tu che semini l’amore ai confini delle labbra.

I sensi occhi di lince

L’amore per sempre o nebbia condensata di luce.

Dissi a Lorna di non preoccuparsi, perchè per ogni cosa ci avrei pensato io. E che ogni cosa, bisogno e desiderio espressi, li avrei ascoltai con attenzione e tenacia. Lorna sorrise e mi abbracciò e mancò poco che piangesse. Disse: Portami in paradiso, ma passiamo per l’inferno in modo da non rimpiangere nulla.” Si spogliò lentamente ad assaporare la lentezza dei minuti e ci inoltrammo nel sentiero dell’amore. Quando l’amore accade, in una sorte di nebbia condensata di luce, per quanto solare e fedele, al suo interno ha influenze lunari e telluriche. Non vi è certezza, se non la cecità dei sensi, anche quando si è abbarbicati a un solo amore. Quello che si crede per sempre.

L’amore per sempre o nebbia condensata di luce.

Il tempo nel tempo di tutto il tempo fuori tempo

Risultati immagini per il tempo e l'uomo

Ogni cosa si muove, possibile che a non passare né poco né tanto né molto sia proprio il tempo? Se è vero come sostiene qualcuno che il tempo non esiste allora iniziamo col dire: -L’uomo(il tempo) che passa come se fosse una nascita, un anno, un corpo, un mese, un arto, un giorno, una bocca, un minuto, in questo preciso momento, una o più vite.- Il tempo è come un alieno che non è mai stato visto. Però si vocifera che si, forse, qualcosa nelle altre galassie, ci deve pur essere. E così il tempo non appare perché probabilmente non abbiamo ancora un metro non convenzionale per accertarne l’esistenza. A volte il tempo ed io ci facciamo dei discorsi che ci guardiamo e rimaniamo di stucco … poi riprendiamo le nostre cose perché le cose cambiano e il tempo stà lì a tralasciarle nella galassia infinita. Comunque il tempo mi ha detto che ha un nome e che lui ha anche dei genitori, una sposa e anche dei figli. Mi son messo a ridere. Lui si è offesa e per poco non venivamo alle mani. Gli ho fatto le scuse e lui placido ha sorriso. Mi ha anche detto che quando osserva noi esseri umani gli viene da ridere e lo sconcerto. Il tempo non ha né nazioni e né confini. Il tempo è più cielo che terra, più mare che sabbia: gli astratti colori.

Il tempo nel tempo di tutto il tempo fuori tempo

Imbattersi in ciò che uno scrittore e un attore hanno scritto e detto pensando alle loro radici reali, fantastiche, oniriche e perciò impossibili.

1. Nella seconda pagina della rivista che sto leggendo J. Borges scrisse: “Ho l’impressione che la mia nascita sia alquanto posteriore alla mia residenza. Risiedo già qui, e poi vi sono nato.”

2. Gli anno Ottanta a Napoli si annunciarono con quel colpo terrificante che è stato il terremoto. Poteva essere l’occasione per rinascere, fu un altro modo per continuare a sprofondare tra retorica e corruzione. Vedevo una città ingabbiata dai tubi Innocenti, un immenso cantiere che in larga parte rimase a lungo tale.Nell’85 presi la decisione di andarmene.”

3. Eduardo De Filippo non se ne andò mai … idealmente … via da Napoli(morì a Roma dove si era trasferito … ma nel tempo, anche la capitale … sarebbe diventata quanto o peggio della città natale …) eppure in un momento(o un’intera vita?)di sconforto a proposito di Napoli disse:” Fujtevenne.”

Forse aveva visto i diavoli citati da B, Croce che abitavano la città.

E oggi a che punto siamo noi abitanti a Roma e a Napoli?

Siamo ormai corrotti anche se non rubiamo e imbrigliamo gli altri?

E la terra detta dei fuochi, ‘a munnezza e le malattie; l’inquinamento nei terreni sono nel nostro sangue.

Imbattersi in ciò che uno scrittore e un attore hanno scritto e detto pensando alle loro radici reali, fantastiche, oniriche e perciò impossibili.

Semi di vento

Per le scarpe rotte.

Il cuore fuori posto.

Gli occhi così lontani

da farli sanguinare.

Le unghie scorticate.

Il cane alle calcagna.

I versi rigati di fango.

Il fumo nero nel vento.

Labbra e ossa danzanti.

Sguardi di malinconia.

E la radiosa galassia

degli invincibili passi

nei semi invisibili

dell’amore immortale.

Semi di vento

La solita domanda ossessiva: “Scrivere, perchè?”

Da una inchiesta tra scrittori scrittrici e scrittori e basta, spudoratamente ma altrettanto candidamente, pure eroticamente, tra l’altro per tenere a bada il romanticismo; costoro, bellamente, hanno dichiarato, apertamente, con quelle loro facce di lato che scrivono solo: da un lato per guadagnarsi la pagnotta e dall’altro per portarsi a letto quante più compratori e compratici possibili. I giornali e le Tv hanno sparato e gridato a caratteri cubitali:” Che schifo! Che livello! Che mercato! Che prosopopea con i loro libracci. E poi tutte quelle parole che spesso vengono raggruppati, definite e censite come capolavori. Ma guarda, poi, gratta, gratta ecco il letto kamasutra in tutte le versioni.”

La solita domanda ossessiva: “Scrivere, perchè?”