I miei risvegli quotidiani

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I miei risvegli quotidiani

Quando sono morto eravamo sotto le bombe. Il vicolo, il quartiere e la città intera, tremavano. A salvarsi erano in pochi; eppure, fuggivano come scarafaggi, topi, cimice, pulci e chiattilli cioè le piattole che si prendono quando si va a puttane o che prendi quando un tuo fratello Gennarino te li ha mischiati perchè gleli ha regalati Tittinella che fa la vita giù al porto e, braccati dalla luce del giorno e dagli occhi affamati sia degli adulti disperati che dei bambini in lacrime. Ma niuno meglio dei un morti può raccontare ciò che si trova là in mezzo, fra la vita e l’oltretomba dei morti viventi. Eppure i migliori peggiori criminali sono in giacca e cravatta e stanno lì a guardare lo specchio. Ma chi si nasconde nello specchio? Forse, chi è abituato al puzzo neusabondo dei morti che ma però usano costosi profumi griffati.

Quando sono morto eravamo sotto le bombe. Il vicolo, il quartiere e la città intera, tremavano. A salvarsi erano in pochi; eppure, fuggivano come scarafaggi, topi, cimice, pulci e chiattilli cioè le piattole che si prendono quando si va a puttane o che prendi quando un tuo fratello Gennarino te li ha mischiati perchè gleli ha regalati Tittinella che fa la vita giù al porto e, braccati dalla luce del giorno e dagli occhi affamati sia degli adulti disperati che dei bambini in lacrime. Ma niuno meglio dei un morti può raccontare ciò che si trova là in mezzo, fra la vita e l’oltretomba dei morti viventi. Eppure i migliori peggiori criminali sono in giacca e cravatta e stanno lì a guardare lo specchio. Ma chi si nasconde nello specchio? Forse, chi è abituato al puzzo neusabondo dei morti che ma però usano costosi profumi griffati.

Contro la guerra l’armata invincibile della poesia e l’areoplanino di carta a sbullonare gli arsenali e così la musica è lì a cantargliela di santa ragione.

La poesia o l’aeroplanino di carta. Nidificano nelle mani dei bambini poeti. Poi volano via per scomparire nel mistero di pagine scritte. Nel volo bruciano come i sentimenti di chi piange per amore e dolore. La poesia si nasconde. E colora il cielo di aeroplanini.

Contro la guerra l’armata invincibile della poesia e l’areoplanino di carta a sbullonare gli arsenali e così la musica è lì a cantargliela di santa ragione.

Prima e durante… la guerra al pianeta terra; al pianeta azzurro che ci ha accolto dall’alba del vagito cosmico … nu criaturo, nu scurfaniell’ chin’e paura s’affacciava ‘a vita di tutte le vite… maronna mia(leggi mamma mia) che paura… ma cher’è, addò stong’, meno male ca ce stà ‘o calore e le zizze chin’e latte di colei ca me tene mbracc’. E mi viene così spontaneo di abbracciarla e amarla eppure non capisco che a livelli istintivo e animale tale attaccamento, ma andremo insieme, questo mi è chiaro.

La terribilità della vocazione mercificata delle forze distruttrici del pianeta. Spero, ma quasi sempre la sola speranza sia un sentimento vano, che tale strada da “fine della terra”, venga invertità. Naturalmente ha bisogno e necessità di cuori, occhi, mani, stomaci, vene e gambe -, e persino, moltissimo amore, su cui mettersi in cammino.

Prima e durante… la guerra al pianeta terra; al pianeta azzurro che ci ha accolto dall’alba del vagito cosmico … nu criaturo, nu scurfaniell’ chin’e paura s’affacciava ‘a vita di tutte le vite… maronna mia(leggi mamma mia) che paura… ma cher’è, addò stong’, meno male ca ce stà ‘o calore e le zizze chin’e latte di colei ca me tene mbracc’. E mi viene così spontaneo di abbracciarla e amarla eppure non capisco che a livelli istintivo e animale tale attaccamento, ma andremo insieme, questo mi è chiaro.

Quattro chiacchiere a proposito delle armi di guerra e dei semi dello scontro nei territori di infanzia, pubertà, adolescenza e gioventù già con esperienze d’inizi di storie d’amore e ritenute tali sia perchè l’innamorata esce incinta, contesa o ammazzata.

Una volta(chissà oggi a cosa sono dediti in mancanza di scuola e lavoro e problemi economici nelle case) i bambini dei vicoli, almeno a Napoli e dintorni, si orgaizzati in bande, quando nasevano delle frizioni, soprusi e guapperie, per far la petriata (guerra con le pietre)ad alle altre bande dei vicoli adiacenti o di altri quartieri limitrofi. Le armi erano, davvero, potentissime e assai devastanti e distruttrici: il rischio, con con tipo di armi, era altissimo, ma però mai mortale, tutt’al più si veniva ciaccati, colpiti, da una pietra in testa o in faccia. E allora visto che non moriva nessuno, anche quando veniva fatto prigioniero e spogliato di tutto quello che avva nelle tasche, cioè quasi mai niente, eccetto le palline colorate di vetro, i ritrattielli, pezzi di qualche giocattolo scassato, qualche tozzola di pane sereticcio e qualche vecchia foto di uno dei genitori o ti titti e due e qualche figurina di un santo per proteggersi dalle cose brutte della vita. E oggi quelle bande usano ancora le pietre, i sassi e al massimo le fionde? Oggi si costruiscono armi oltre che potenti molto ma molto sofisticate. Ma perchè si costruiscono armi cosè potenti e letali? Chi le costruisce e a chi vanno date, cioè venduti? Alle bande dei gungliuncielli dei bassi e dei vicoli di Napoli o di altri posti del genere? E chi permette che si costruiscono tali armi e vendute così platealmente legali? Chiramente in tempi di pace, per modo di dire, e, in tempi di guerra sono comunque domande inutili, stupide e retoriche.

Quattro chiacchiere a proposito delle armi di guerra e dei semi dello scontro nei territori di infanzia, pubertà, adolescenza e gioventù già con esperienze d’inizi di storie d’amore e ritenute tali sia perchè l’innamorata esce incinta, contesa o ammazzata.

Pace, Guerra e … Pace comunque in un contesto capitalista e da cui, proprio perchè di capitalismo Imperiale non se ne esce che perdenti e sconfitti. Signore e Signori, Operai e Operaie, Precari e Disoccupati, Pensionati e persone affette da patologie e non in grado di curarsi e anche gli innamorati vecchi e nuovi e chiunque altri, non perdetevi il video qui riportato. Una analisi lucidissima sull’attuale situazione per nulla di pace e di uomini di buona volontà.

Pace, Guerra e … Pace comunque in un contesto capitalista e da cui, proprio perchè di capitalismo Imperiale non se ne esce che perdenti e sconfitti. Signore e Signori, Operai e Operaie, Precari e Disoccupati, Pensionati e persone affette da patologie e non in grado di curarsi e anche gli innamorati vecchi e nuovi e chiunque altri, non perdetevi il video qui riportato. Una analisi lucidissima sull’attuale situazione per nulla di pace e di uomini di buona volontà.

Disegnare, scrivere, modellare la creta, preparare una tela e i vari colori per un quadro, abbozzare linee per eventuali progetti di immaginazione e fantasia, staccarsi dal quotidiano ma ben radicati alla vita…mentre avviene, si pratica e si realizza… il peggio dell’umanità.

Manualità di cose e colori … di gesti quotidiani in cui ci rifugiamo e nello stesso tempo apriamo noi stessi e gli altri agli spazi con cui dialogare … anche e specie col silenzio, mentre le mani e le dita tessono gesti per ri conoscersi. Pensara tutto ciò e alla guerra, a ciò che essa impedisce e distrugge: vita, vite, sogni, una semplice passeggiata e altre piccole cose…

Disegnare, scrivere, modellare la creta, preparare una tela e i vari colori per un quadro, abbozzare linee per eventuali progetti di immaginazione e fantasia, staccarsi dal quotidiano ma ben radicati alla vita…mentre avviene, si pratica e si realizza… il peggio dell’umanità.