La non conoscenza o l’attraversamento

Paul Cézanne

Tu che non conosco,

posso vedere le nostre intimità sotto traccia.

Tu che non conosco,

posso annusare le ali della tua epidermide.

Tu che non conosco,

follia che non riesco a dominare in tutto.

Tu che non conosco,

accentuazione di calorie e macro inappetenza.

Tu che non conosco,

posso assimilare i tuoi empatici allegri sorrisi.

Tu che non conosco,

posso immaginare i lati poliglotti dei tuoi occhi.

La non conoscenza o l’attraversamento

Un cane, un gatto e gli altri animali quando nascono, comunque vada, non stanno lì a cincischiare sul senso della vita. Probabilmente non amano: hanno lo stomaco che li condanna. Come quando l’uomo umano disumano, si fa per dire, visto che è mosso da interessi che non siano ferocemente interessi, è in guerra; quella umana.

Un cane, un gatto e gli altri animali quando nascono, comunque vada, non stanno lì a cincischiare sul senso della vita. Probabilmente non amano: hanno lo stomaco che li condanna. Come quando l’uomo umano disumano, si fa per dire, visto che è mosso da interessi che non siano ferocemente interessi, è in guerra; quella umana.

Se tu sei tu

Se tu sei tu, dato incontrovertibile, da quando sei nato/a, e lo sei, anche perchè non sei un altro e un’altra e guarda un po’, ci mancherebbe che non fossi tu; ma come fa il Paese, la Nazione (Patria?), anche la più piccola, a essere strenuamente lei, se stessa cioè; mentre tu vai via con i tuoi piedi … e per l’indecente obnubilamento (semina avvenuta che genera la guerra d’ogni estrazione e, prima della guerra delle parole in armi e di potere ed eccoci … alla simulazione recitata assai bene dai cittadini per inscenare dal vivo per la povertà, la miseria e la fame che con ferocia strappa le carni perturbando la … coscienza. Incistare la fame genera e dispiega l’assassinio nel segreto e su scala, pur senza confessare il malaffare.

Se tu sei tu

Il fiume è un solco di lacrime

Se è una luce in fondo,

chiedi in una lingua aliena della tua vita.

Se è un bambino senza mamma e papà

chiedi con le mani sporche di latte.

Se è un treno alla deriva nel tuo cuore

chiedi al cielo binari di nuvole.

Se è il fiume un solco di lacrime

chiedi al deserto un letto per prosciugarle.

Se è la malinconia il nero dei tuoi occhi

chiedi all’anima i colori che le necessitano.

Se è domani accade oggi,

chiedi alla luna di accarezzare i tuoi sogni

mai domi.

Il fiume è un solco di lacrime