Le lingue e la morte, l’amore e le vite normali. C’è che si affaccia e chi no. C’è chi esci di casa e chi pur uscendo in fondo non esce mai e poi mai. E così se ne allontana. Con simmetria geometrica.

Da Latin Lover a Latrin Lover e in mezzo, tra Sacro e Profano, il latin lover per eccellenza, ma in virtù dell’amore per il latino, lingua profana e fertile, ma morta. E tutto ciò solo per aver letto un articolo.

Le lingue e la morte, l’amore e le vite normali. C’è che si affaccia e chi no. C’è chi esci di casa e chi pur uscendo in fondo non esce mai e poi mai. E così se ne allontana. Con simmetria geometrica.

Tutti, ma specialmente gli ultimi, dovrebbero scrivere un libro che sia romanzo o cruda poesia. E se gli ultimi non sanno nè scrivere e nè leggere come si fa? Ognuno con la personale scrittura, anche laddove non hanno nè scuola elementare, nè penna e ne’ tastiera. E nè cielo nè terra nè amore. Tutti, specialmente gli ultimi, senza fogli che non sia la pelle, gli occhi, le mani, la vastità. Cosi persi nel mondo, fluttuando nelle correnti.

Tutti, ma specialmente gli ultimi, dovrebbero scrivere un libro che sia romanzo o cruda poesia. E se gli ultimi non sanno nè scrivere e nè leggere come si fa? Ognuno con la personale scrittura, anche laddove non hanno nè scuola elementare, nè penna e ne’ tastiera. E nè cielo nè terra nè amore. Tutti, specialmente gli ultimi, senza fogli che non sia la pelle, gli occhi, le mani, la vastità. Cosi persi nel mondo, fluttuando nelle correnti.

La lettura, al contrario di fisica e matematica, ma se è per questo pure la geometria, è un opinione?

Ogni volta che finisco di leggere un libro, quasi come a combattere non so bene per cosa, proprio alla frase di chiusura e all’ultima parola chiedo: Sono più leggero, più pesante o semmai, anche andando in palestra, ho messo qualche chilo o addirittura ne ho in meno? Perciò riporto l’incipit di questo post:

La lettura, al contrario di fisica e matematica, ma se è per questo pure la geometria, è un opinione?

Impressioni di sfuggita di primo acchito di cose e assenze.

Occhi(i nostri) che frugano oltre l’ingresso semi aperto e tra le quattro mura al buio del mattino e del pomeriggio in cui si vedono oggetti e altre cose che riportano alla polvere del tempo e a un passato più fermo del passato.

Fra l’ambientazione esterno e interno del famoso romanzo Il Gattopardo Tommasi di Lampedusa, (trovandosi sull’isola omonima) e tra quattro mura un camino e oggetti in stile inglese di sparsi su un tavolo e ovunque come di passi e respiri che c’erano e ora sono deposti sui manufatti e i ricordi rimasti.

Echeggiano risate, abbracci, antichi viaggi e ritorni e il mondo che rimane attaccato alle cose, e passa.

Impressioni di sfuggita di primo acchito di cose e assenze.

Pietro Anellis, consapevole o meno, aperse la porta al suo amico Angelo e alla fine servì, dopo il caffè, sua moglie Maria che si era sporta alla finestra bassa, fronte strada. E la gonna davanti era più lunga e da dietro più corta: spettacolo. Poi i due salutarono Maria e andarono in piazza.

Pietro Anellis, consapevole o meno, aperse la porta al suo amico Angelo e alla fine servì, dopo il caffè, sua moglie Maria che si era sporta alla finestra bassa, fronte strada. E la gonna davanti era più lunga e da dietro più corta: spettacolo. Poi i due salutarono Maria e andarono in piazza.