Buon giorno, signore e signori, amiche e amichi, per improrogabili scadenze e impegni personali mi fermo qui. Con la scrittura ci “rivedremo” a settembre. Ciao.

Joseph Mallord William Turner

Joseph Mallord William Turner - Norham... - I 1000 quadri più ...Le opere di Turner in mostra al Met di New York fino al 21 ...Turner, il pittore della luce | L'Eco degli Eventi

 

Signore e signori, amiche e amichi(pur non conoscendovi di persona in carne e ossa, conosco invece le vostre anime) per improrogabili scadenze strettamente personali (e anche per vacanze di una settimana e quelle di due tre giorni mordi e fuggi) e perciò ridurre all’osso impegni e distrazioni per dedicarmi a un lavoro(ma anche ad altri:una mia modalità è quella di lavorare a più cose contemporaneamente) che al momento non riesco a completare, per cui  sospendo i miei post quotidiani. In fondo è da qualche settimana che penso di fermarmi e dedicarmi a un mio progetto già in essere. E ho anche pensato di non ritornare neanche in palestra; preferisco andare a camminare a passo svelto o correre. Spero di tornare con l’aria frizzante di fine settembre. Un grazie a chi è passato e commentato. A tutte/tutti voi tanta buona vita e una bella estate.

Chiaramente, giusto per la cronaca, se dovessero venire nuovi spunti e idee le trascrivo e le metterò da parte.

In un modo o nell’altro torneranno sicuramente molto utili.

Grazie di cuore. E un abbraccio forte e sorridente, ciao.

Buon giorno, signore e signori, amiche e amichi, per improrogabili scadenze e impegni personali mi fermo qui. Con la scrittura ci “rivedremo” a settembre. Ciao.

L’omone disteso a terra è un nero, prima di spirare e esalare l’anima, ma senza pudore, nè vergogna, dice: “Mamma”.

La nave dei negrieri

Slave-ship.jpg

Vendita di schiavi

Sette schiavi in catene

Viaggi e pensieri: anche a Bordeaux la memoria non è un lusso

Sei schaivi in catene controllati da tre poliziotti o soldati: uno di lato e gli altri due alle loro spalle

Storia: le atrocità di re Leopoldo II in Congo | AFRICA

L’uomo riverso a terra è alto due metri e come si suol dire è un omone e non del del tutto vecchio: ha quaranta sei anni. Un’auto della polizia con quattro poliziotti a bordo lo fermano e lo fanno scendere costringendolo a stare a terra. Uno dei tre poliziotti gli tiene un ginocchio sul collo, immobilizzandolo. L’uomo a terra, dopo vari lunghi minuti, dice: “Non riesco a respirare”: il solerte poliziotto che compie con scrupolo il proprio lavoro, non gli presta fede. L’omone disteso a terra è un nero ma prima di spirare e esalare l’anima, eppure senza pudore e mostrare vergogna, riesce a dire quella parola destinata sulle labbra di ogni essere umano quando viene sulla faccia della terra: “Mamma”.

 

L’omone disteso a terra è un nero, prima di spirare e esalare l’anima, ma senza pudore, nè vergogna, dice: “Mamma”.

Frasi di scrittori trovate lungo la strada, agli angoli dei vicoli, nei bettole, nei bar, nei sottoscala, a notte fonda, sopra e sotto i passaggi a livello dei morti, dei vivi o dei sopravvissuti.

Gely Korzev

Mutanții lui Geliy Korzhev | Kunst

“Povertà, odio, guerra, polizia-criminali, burocrazia, follia sono tutti sintomi del Virus umano”.

William Burroughs, “Il pasto nudo”, 1962

Frasi di scrittori trovate lungo la strada, agli angoli dei vicoli, nei bettole, nei bar, nei sottoscala, a notte fonda, sopra e sotto i passaggi a livello dei morti, dei vivi o dei sopravvissuti.

A Lisbona, Il poeta è un fingitore

Lisbona: 5 musei da non perdere — Giorni RubatiMIGUEL FREITAS - Google Search | Arte astratta moderna, Dipingere ...fernando_pessoa

Il poeta è un fingitore

 

FERNANDO PESSOA

AUTOPSICOGRAFI

Il poeta è un fingitore.
Finge così completamente
che arriva a fingere che è dolore
il dolore che davvero sente.

E quanti leggono ciò che scrive,
nel dolore letto sentono proprio
non i due che egli ha provato,
ma solo quello che essi non hanno.

E così sui binari in tondo
gira, illudendo la ragione,
questo trenino a molla
che si chiama cuore.

1° aprile 1932

Autopsicografia,

da Una sola moltitudine, Adelphi, 1979 – Traduzione di Antonio Tabucchi

A Lisbona, Il poeta è un fingitore

Le poesie pittano di emozioni le nostre labbra.

Tutte le famiglie possibili per Elliott Erwitt - Il Post

Paris Anders PetersenNon devi amarmi

 

Pablo Neruda, “Sonetto XVII”

Non t’amo come se fossi rosa di sale, topazio
o freccia di garofani che propagano il fuoco:
t’amo come si amano certe cose oscure,
segretamente, tra l’ombra e l’anima.

T’amo come la pianta che non fiorisce e reca
dentro di sé, nascosta, la luce di quei fiori;
grazie al tuo amore vive oscuro nel mio corpo
il concentrato aroma che ascese dalla terra.

T’amo senza sapere come, né quando, né da dove,
t’amo direttamente senza problemi né orgoglio:
così ti amo perché non so amare altrimenti

che così, in questo modo in cui non sono e non sei,
così vicino che la tua mano sul mio petto è mia,
così vicino che si chiudono i tuoi occhi col mio sonno.

 

Jacques Prévert, “Tre fiammiferi accesi”

Tre fiammiferi accesi uno per uno nella notte
Il primo per vederti tutto il viso
Il secondo per vederti gli occhi
L’ultimo per vedere la tua bocca
E tutto il buio per ricordarmi queste cose
Mentre ti stringo fra le braccia.

 

Julio Cortázar, “Il futuro”

E so molto bene che non ci sarai.
Non ci sarai nella strada,
non nel mormorio che sgorga di notte
dai pali che la illuminano,
neppure nel gesto di scegliere il menù,
o nel sorriso che alleggerisce il “tutto completo” delle sotterranee,
nei libri prestati e nell’arrivederci a domani.

Nei miei sogni non ci sarai,
nel destino originale delle parole,
nè ci sarai in un numero di telefono
o nel colore di un paio di guanti, di una blusa.
Mi infurierò, amor mio, e non sarà per te,
e non per te comprerò dolci,
all’angolo della strada mi fermerò,
a quell’angolo a cui non svolterai,
e dirò le parole che si dicono
e mangerò le cose che si mangiano
e sognerò i sogni che si sognano
e so molto bene che non ci sarai,
nè qui dentro, il carcere dove ancora ti detengo,
nè la fuori, in quel fiume di strade e di ponti.
Non ci sarai per niente, non sarai neppure ricordo,
e quando ti penserò, penserò un pensiero
che oscuramente cerca di ricordarsi di te.

 

Le poesie pittano di emozioni le nostre labbra.

Stamattina, sulla spiaggia, sono partito calmo con gli esercizi, poi non so cosa mi ha preso e dopo due ore mi sono ritrovato moltiplicato con i fratelli De Michelis e e Nunzia la proprietaria dell’agriturismo. E purtroppo senza capelli.

 SAfrognews on Twitter: "MEET Idrian Azagara, he is the biggest and ...

 

Stamattina, sulla spiaggia, sono partito calmo con gli esercizi, poi non so cosa mi ha preso e dopo due ore mi sono ritrovato moltiplicato con i fratelli De Michelis e e Nunzia la proprietaria dell’agriturismo. E purtroppo senza capelli.

Eva, mannaggia a tte, lascia sta ‘a mela rossa: dietro, da un lato ce sta l’inganno e dall’altro il peccato della disobbedienza(e purtroppo dell’ignoranza). ‘O ssaje ca ‘o Boss è geluso ‘e Devil, pecchè chillo è fissato p”a conoscenza, pirciò nun ‘o fa arraggì. E ppò, pienza quanti guai ce sparagnammo. Dint”a ll’Eden stammo na bellezza: i contadini non usano pesticidi; l’aria è frizzantina; ll’acqua chiara e pura; e, anche ‘e vedure sono di qualità. Ja, fa ‘a brava femmena pe chesta vota. E nun te scurdà ca quanno partorirai non sentirai nessun dolore. E di sicuro non ti sottoporranno nè al parto cesareo nè alla epidurale: insomma, una vera pcchia per il tuo corpo. Eva non mi stai mai a sentire, eppure oltre ‘o riavulo, altri uomininon ce ne stanno nemmeno a cercarli con il lanternino.O forse ne sai una più di quel poveraccio di Belzebù e da qualche parte hai un … amante. No, non accettare la mela e non morderla … A questo punto, il nostro rapporto è in crisi, per cui vado dall’avvocato e gli faccio inoltrare la ratica per il divorzio … In tal modo blocco sia te che Dio, per cui non me ne importa del vincolo sacro del matrimonio; e poi, a pensarci, noi due non ci siamo mai sposati. Addio! focosa peccatrice.

terapia.intensiva : FotoS MODA Natalia Vodianova by Cuneyt Akeroglu. Natalia Bengoechea, September 2018, www.imageamplified.com, Image Amplified1Celia Azoulay Styled for Vogue Pairs #celiaazouly #stylist #styling #vogueparis

Eva, mannaggia a tte, lascia sta ‘a mela rossa: dietro, da un lato ce sta l’inganno e dall’altro il peccato della disobbedienza(e purtroppo dell’ignoranza). ‘O ssaje ca ‘o Boss è geluso ‘e Devil, pecchè chillo è fissato p”a conoscenza, pirciò nun ‘o fa arraggì. E ppò, pienza quanti guai ce sparagnammo. Dint”a ll’Eden stammo na bellezza: i contadini non usano pesticidi; l’aria è frizzantina; ll’acqua chiara e pura; e, anche ‘e vedure sono di qualità. Ja, fa ‘a brava femmena pe chesta vota. E nun te scurdà ca quanno partorirai non sentirai nessun dolore. E di sicuro non ti sottoporranno nè al parto cesareo nè alla epidurale: insomma, una vera pcchia per il tuo corpo. Eva non mi stai mai a sentire, eppure oltre ‘o riavulo, altri uomininon ce ne stanno nemmeno a cercarli con il lanternino.O forse ne sai una più di quel poveraccio di Belzebù e da qualche parte hai un … amante. No, non accettare la mela e non morderla … A questo punto, il nostro rapporto è in crisi, per cui vado dall’avvocato e gli faccio inoltrare la ratica per il divorzio … In tal modo blocco sia te che Dio, per cui non me ne importa del vincolo sacro del matrimonio; e poi, a pensarci, noi due non ci siamo mai sposati. Addio! focosa peccatrice.

Tu, apparentemente distratta e, stretta dalla calura, ma fasciata nel tuo vestito nero aderente e leggero, mi ricordi Clara che tutti per ischerzo aggiungevano oltre che bella anche stella. E il cielo se ne compiaceva come fiori sgargianti di vita. Ammirandoti, in segreto, lo battevo: riuscivo a innalzarti oltre l’anima, nel cuore denso della galassia che batte e splende.

 christinerod:  Gaylord Ho was born on April 11, 1950 in Hsin-Wu, Taiwan . sculptor

 

 

 

 

 

 

Tu, apparentemente distratta e, stretta dalla calura, ma fasciata nel tuo vestito nero aderente e leggero, mi ricordi Clara che tutti per ischerzo aggiungevano oltre che bella anche stella. E il cielo se ne compiaceva come fiori sgargianti di vita. Ammirandoti, in segreto, lo battevo: riuscivo a innalzarti oltre l’anima, nel cuore denso della galassia che batte e splende.