Una pioggia di stelle le sirene incatenate dal fato: destino, la quotidiana angheria E nelle facce, oracoli gli occhi, e i corpi nudi d’eresie. E i lucidi binari a tracciarne le fugacità.

Uno screenshot del film Suspiria

Una pioggia di stelle le sirene incatenate dal fato: destino, la quotidiana angheria E nelle facce, oracoli gli occhi, e i corpi nudi d’eresie. E i lucidi binari a tracciarne le fugacità.

Come nebbia la tristezza avvolge il tuo cuore. Forse è soltanto una canzone che viaggia fra il buio e le stelle. Ma poi la tua pelle di foglie agita le ali dei poeti e loro scrivono quello che luce in te. E il viso della rosa, gli occhi un eco, il canto fedele che, immortale, è solo in noi.

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Come nebbia la tristezza avvolge il tuo cuore. Forse è soltanto una canzone che viaggia fra il buio e le stelle. Ma poi la tua pelle di foglie agita le ali dei poeti e loro scrivono quello che luce in te. E il viso della rosa, gli occhi un eco, il canto fedele che, immortale, è solo in noi.

“Tutto quello che ho scritto è una lettera d’addio alla mia generazione”. Roberto Bolano

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La poesia, l’arte, la letteratura, l’arte in generale, non ci rendono necessariamente migliori. Dietro un’opera d’arte pu nascondersi un uomo orrendo, e se il secondo non minaccia la prima, la prima nonredime il secondo. L’arte, tuttavia, è fondamentale per rimanere umani.

Roberto Bolano

 

“Tutto quello che ho scritto è una lettera d’addio alla mia generazione”. Roberto Bolano

Succedeva quando tornavano a casa e rimanevano soli in un capitolo della vita.

Quadri di Valentino White

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Morivano nel silenzio.

A monte della frastuono e del chiacciericcio.

Succedeva quando tornavano a casa e rimanevano soli.

Come il riverbero di un canglore muto e lontano, chuiso nel petto.

E lentamente, nel silenzio di cui avevano paura, li vedevi prigionieri di un sonno

profondo, inerte.

E li vedevi morire in un sogno perenne, lentamente.

E c’era una musica di nenia conturbante che li accompagnava da vivi nel trapasso.

Era questo il modo di morire con loro, lentamente.

E lentamente se ne andava via la vita.

 

Succedeva quando tornavano a casa e rimanevano soli in un capitolo della vita.

La musica di una canzone è come un treno che senti dentro e che lascia fare tutto a te. Un viaggio evocatico e fisico che s’incendia di energia, forza gioiosa, anche malinconica e rocciosa poesia che scioglie il sangue nelle vene dell’anima.

Fare cose fuori programma che non si erano neanche lontanamente immaginate è sempre divertente….𝘨 𝘳 𝘢 𝘤 𝘪 𝘦 𝘨 𝘦 𝘦 𝘥 𝘪 𝘯 𝘨

 Particolare della calzatura femminile di tango (photo by Brigitte Werner on Pixabay)

Ho puntato male. Poesie bukowskiane di Iannozzi Giuseppe

La musica di una canzone è come un treno che senti dentro e che lascia fare tutto a te. Un viaggio evocatico e fisico che s’incendia di energia, forza gioiosa, anche malinconica e rocciosa poesia che scioglie il sangue nelle vene dell’anima.